Luogo in via di definizione

11 dicembre 2020

Luogo in via di definizione
Torino

ALFA-BETH

Co-produzione EstOvest Festival – Le Strade del Suono

 

Alfred Kallir, il maggiore studioso dei segni alfabetici, ha mostrato la natura molteplice delle lettere che noi tutti conosciamo. Le lettere dell’alfabeto sono “immagini decadute”: Kallir chiama in causa la “semantica bisferica” per spiegare la natura,  la “psicogenesi” dei segni alfabetici, una semantica appunto fondata sia sull’immagine che sul suono. Ma uno degli aspetti più interessanti indagati è quello relativo all’ordine specifico che le lettere hanno avuto nell’alfabeto, quest’ordine risponde ad una “storia cifrata” dell’umanità che si dipana proprio a partire dalla lettera A. Considerando l’importanza non casuale dell’ordine alfabetico, Alfa-Beth intende indagare la forza e le proprietà delle singole lettere cercando di costruire una “drammaturgia sonora” dell’alfabeto, una drammaturgia che però si faccia carico anche degli aspetti simbolici o meglio “simballici” della “semantica bisferica”, e questa duplicità, sarà di fatto anche un fondamentale ingrediente metodologico, non solo perché il progetto nasce “a quattro mani” dalle menti di Matteo Manzitti e Alberto Barberis, ma anche perché vedrà la presenza dell’acustico e dell’elettronico.

Eutopia Ensemble
Elisa Azzarà, flauto
Edoardo Lega, clarinetto
Corinna Canzian, violino
Federico Bagnasco, contrabbasso
Valentina Messa, pianoforte
Alberto Barberis, elettronica
Rajan Craveri, video
Matteo Manzitti, direzione

Programma

Matteo Manzitti/Alberto Barberis, Alfa-Beth per cinque strumenti, elettronica e video*

*Prima Esecuzione Assoluta