Un nuovo progetto di EstOvest Festival a sostegno della creazione musicale

In attesa dell’inizio dell’incontro “Suonoimmagine. Il Viaggio della Musica tra epoche, esigenze e declinazioni dell’ascolto”, venerdì 26 giugno 2026 presso il Polo del’900, in collaborazione con la Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci
EstOvest Festival presenta un nuovo filone progettuale della sua quasi trentennale attività. Da un’idea di Claudio Pasceri e Francesco Cerrato nasce la volontà di coltivare un percorso di produzione creativa che valorizzi, sostenga e contestualizzi in più forme molte nuove musiche. Non si vuole, naturalmente, trascurare l’attività musicale dal vivo, da sempre centrale per EstOvest Festival, ma rivisitarne ed amplificarne determinati contenuti, creando un lungo ponte sensoriale che metta in comunicazione canali e situazioni attraverso i quali giungere alla fruizione musicale.
Con SUONOIMMAGINE si intende elaborare una sorta di sartoria musicale dell’audiovisivo, perseguendo una concezione della musica intimamente artistica e profondamente connotata nel suo impiego in specifici contesti.

I relatori al termine dell’incontro del 26 giugno presso il Polo del ‘900 di Torino. Da sinistra: Claudio Pasceri, violoncellista e Direttore artistico di EstOvest Festival – Augusto Buscaglia, economista e Presidente di EstOvest Festival – Fabio Vacchi, compositore – Francesco Cerrato, violinista e compositore – Pietro Giola, imprenditore e CEO di Machiavelli Music
il progetto SUONOIMMAGINE intende perseguire una concezione della musica intimamente artistica e profondamente connotata nel suo impiego in contesti multimediali
1 — La musica non accompagna le immagini. Partecipa alla drammaturgia in forma consapevole e dinamica
2 — Ogni progetto richiede una soluzione musicale propria. La musica può essere originale oppure nascere dalla rilettura di repertori preesistenti, ma deve sempre essere al servizio del racconto.
3 — Ogni progetto è un abito su misura. La musica non si applica: nasce e si sviluppa in relazione allo specifico progetto artistico
4 — La composizione musicale nasce dal dialogo tra i creatori che alimentano il progetto artistico ed i professionisti che contribuiscono alla sua realizzazione finale. Il suono è parte della visione.
5 — La musica contemporanea deve uscire dalla sala da concerto e incontrare nuovi spazi narrativi senza il timore di perdere forza espressiva o che ne venga sminuito l’intrinseco valore artistico
6 — La scrittura musicale rimane il centro di un processo creativo anche quando incontra la tecnologia che, anzi, deve tendere ad amplificarne il messaggio artistico
7 — Seguiamo con particolare dedizione tanto l’intero percorso sonoro di un’opera (concezione, composizione, registrazione, produzione) come parti di esso. La visione artistica e l’approccio artigianale intendono permeare ogni passaggio del lavoro. Centrale è anche l’attenzione verso l’indagine di musiche preesistenti e la consulenza musicale
8 — Lavoriamo con una comunità di compositori di alto profilo. La pluralità dei linguaggi è una ricchezza e può contribuire a caratterizzare e valorizzare percorsi audiovisuali distinti
9 — In un mondo saturo di contenuti, scegliere è un atto culturale. Privilegiamo pochi progetti, scelti con cura e che permettano di sviluppare una visione musicale fluida e coerente
10 — il progetto SUONOIMMAGINE nasce con l’intento di esplorare nuove relazioni tra musica e media, non per replicare formule esistenti o perseguire scopi eminentemente commerciali